Le carte da parati raccontano

Gli scienziati hanno scoperto come molti di noi scelgano inconsciamente come compagno di vita persone che assomigliano ai propri genitori. Si pensa che questo sia legato alla nostra necessità di circondarci di cose (e persone) famigliari, dato che le conosciamo, le capiamo e dunque le amiamo. Questo desiderio di famigliarità è più forte della tentazione di provare qualcosa di nuovo. Cosa succederebbe infatti se poi scoprissimo che la “novità” non è di nostro gradimento? E se costasse troppa fatica? E se non fosse la cosa giusta per noi? Lo stesso si può dire per la carta da parati – bisogna essere sicuri al 100% della propria scelta. Dopotutto le utilizziamo per decorare la nostra casa, il nostro rifugio da mondo. Per questo dobbiamo ascoltare i nostri istinti e scegliere una carta da parati che rifletta la nostra personalità. Ci sono però tanti modelli in offerta quante personalità – come possiamo essere certi di aver trovato quella giusta per noi?

Ogni persona sceglie il proprio cammino per rispondere a questa domanda, ma non è certo proibito lasciarsi ispirare. Magari vi identificate con Miranda Priestly, la protagonista de “Il diavolo veste Prada” oppure vi sentite come un fiore delicato, al pari di Jane Austen o magari invece vi ritrovate nell’introverso e smemorato Mr. Darcy di “Orgoglio e pregiudizio”. Quale tipo di carta da parati sceglierebbero questi personaggi per rivestire le pareti della loro casa? Quali motivi potrebbero meglio riflettere i tratti unici del loro carattere?

Nella nostra serie “Le carte da parati raccontano” esamineremo con attenzione queste domande con l’obiettivo di aiutarvi nell’ardua impresa di trovare la carta da parati che meglio vi si addice.

Rimanete in ascolto, il meglio deve ancora arrivare!
La vostra Laura

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Pippi-Calzelunghe Jane-Austen