Carta da parati per bagno e cucina

Piastrelle e stucchi non sono gli unici strumenti a vostra disposizione per decorare le pareti del bagno. Lo stesso discorso vale per la vostra cucina, dove potete lasciar sbizzarrire la vostra creatività e scegliere delle meravigliose tappezzerie per aggiungere un interessante tocco di design. Dal momento che bagni e cucine sono ambienti dove si genera un alto tasso di umidità avrete bisogno di carta da parati speciale, in grado di sopportare tali circostanze rimanendo inalterata e facile da pulire.

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Carta da parati per bagni del benessere
Esiste un’enorme varietà di carta da parati in grado di trasformare il vostro bagno da una semplice stanza dove vi lavate in un centro benessere dove riposare e rilassarsi dopo una lunga giornata di lavoro. Potete scegliere fra rilassanti ed evocativi motivi od optare per una varietà monocromatica. Tappezzare la parete del vostro bagno ne aumenta automaticamente il livello di comfort, spazzando via quella odiosa aria sterile. Ovviamente, dato l’alto livello di umidità di questa stanza, creato dalle frequenti docce e bagni, dovrete scegliere un tipo di carta da parati in grado di sopportare un tale ambiente.

Le seguenti carte da parati possono essere utilizzate per tappezzare bagni:

1. Carte da parati rivestite in vinile:
Le carte da parati in vinile sono ricoperte da uno strato protettivo in PVC o plastica resistente all’acqua e possono essere stampate con uno smalto resistente alle macchie che fornisce un ulteriore elemento protettivo contro l’umidità. Queste caratteristiche le rendono perfette, e dunque molto popolari, per essere utilizzate nei bagni. Ancora più adatte sono quelle lavabili e spugnabili.

2. Aggiungere uno strato protettivo alla carta da parati in carta e in tessuto non tessuto per proteggerle dall’umidità:
Le tappezzerie in carta ed in tessuto non tessuto possono essere utilizzate per il bagno, ma occorre fare attenzione al fatto che questo tipo di carta da parati non è lavabile o resistente all’acqua, dal momento che non sono trattate con uno strato protettivo. È possibile però applicarlo per renderle adatte ad essere utilizzate per il bagno. In genere quelle in tessuto non tessuto sono più adatte a questo scopo che non quelle in carta, ma anche queste hanno bisogno di essere trattate per evitare una discolorazione dopo che sono state pulite diverse volte.

Una volta che la carta da parati è stata applicata ed è asciutta, è possibile applicare la dispersione plastica (conosciuta anche con il nome di sigillante per carta da parati o “pelle d’elefante”) o una vernice trasparente in latex (disponibile con finitura opaca, lucido-seta o altamente lucida). Se scegliete il primo tipo fate molta attenzione alle istruzioni sulla confezione su come vada diluita. Se avete a che fare con superfici molto porose è possibile che doppiate applicare più di uno strato. Seguite attentamente i tempi di asciugatura consigliati (di solito dalle 3 alle 5 ore) prima di applicare un secondo strato.

Informazioni importanti sulla colla per carta da parati in bagni e cucine!
Il vapore acqueo generato dai bagni o dalle cucine può avere un effetto deleterio sulla colla per carta da parati. A seconda del tipo di tappezzeria usato, vi suggeriamo di utilizzare un adesivo a dispersione (con una proporzione del 20% circa) per aumentare la capacità adesiva. Per carta da parati in vinile l’adesivo a dispersione è spesso l’unico tipo usato. Se non siete sicuri su quale tipo di adesivo a dispersione usare (ed in che proporzione), chiedete ad un esperto in un negozio di bricolage. Gli adesivi a dispersione richiedono più tempo per asciugare dei normali adesivi per tappezzeria. Quando applicate le strisce di carta da parati assicuratevi che gli angoli siano incollati correttamente, dal momento che basta anche un piccolo spazio aperto per far entrare l’umidità.

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Posso applicare la carta da parati su vecchie piastrelle?
Questa è una domanda che riceviamo di frequente. In genere è possibile farlo, a patto che le piastrelle siano state preparate correttamente. Se vivete in un appartamento in affitto, assicuratevi prima di avere il consenso del padrone di casa. In genere l’affittuario può rinnovare la casa senza dover prima chiedere il permesso al padrone di casa, a patto che questi lavori non vadano a toccare la struttura dell’abitazione e che sia possibile ripristinarla nella condizione originaria. È comunque una buona idea informare il padrone di casa prima di cominciare l’opera.

Se volete “rivestire” delle vecchie e poco attraenti piastrelle con della carta da parati, dovete prima preparare la superficie in modo che sia pulita, piana e liscia. Assicuratevi prima che le piastrelle siano attaccate bene alla parete poi pulitele con cura, facendo particolare attenzione alle intercapedini. Se vedete che sono pulite e prive di muffa potete passare al passo seguente, altrimenti assicuratevi che gli spazi fra le piastrelle siano ben puliti.

Per preparare correttamente la superficie è possibile procedere in diversi modi:

A: Applicare il primer a tutta l’area, riempiendo le intercapedini con adesivo per piastrelle per creare così una superficie piana. Lasciate che poi asciughi completamente.
B: Applicare l’adesivo per piastrelle sia alle piastrelle che alle intercapedini.
C: Incollare pannelli di compensato o cartongesso alle piastrelle facendo buchi con il trapano fra le intercapedini o utilizzando colla (questa soluzione risulta forse più pratica per chi vive in un appartamento in affitto).

Una volta preparata la superficie piana potete cominciare ad applicare la carta da parati seguendo le nostre istruzioni (a seconda del tipo di carta da parati). Ricordate che la carta da parati in vinile e le varietà in tessuto non tessuto che richiedono l’applicazione di uno strato di protezione possono essere utilizzate solo in aree non soggette a spruzzi d’acqua. Non applicatele dunque negli spazi vicini alla doccia o al lavandino.

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Carta da parati in cucina- cosa è importante tenere presente?
Lavorare con le carte da parati in cucina è più facile dato che il livello di umidità è solitamente più basso che in bagno. I modelli indicati per i bagni, quelli in vinile, in tessuto non tessuto e quelli a base di carta, sono indicati anche per la cucina, a patto che sia utilizzi un collante sigillante per questi ultimi due tipi. È inoltre possibile utilizzare materiali naturali come il sughero ed il bambù per aggiungere un tocco d’interesse alle mura della cucina.

Esiste sempre la possibilità che succeda un piccolo disastro durante la preparazione del cibo e questo finisca sulla carta da parati. Per questa ragione sono particolarmente indicate quelle lavabili e spugnabili in vinile. Non è più necessario installare piastrelle per proteggere le pareti dagli schizzi, esistono tantissimi modelli di tappezzeria in grado di proteggere dagli inevitabili schizzi di olio ed altra in prossimità dell’area di cottura, delle superfici di lavoro o del lavandino.

Per queste aree della cucina occorre sempre scegliere una carta da parati spugnabile, ovvero ricoperta da uno strato protettivo. Sceglietene una robusta e resistente all’acqua in vinile o applicate uno strato protettivo (una “pelle”) trasparente con una vernice in latex alla carta da parati che volete installare. Anche per questi modelli è importante ricordare che non è sempre possibile garantire che sia possibile rimuovere tutti i tipi di macchia e grasso anche dai modelli lavabili o spugnabili senza che ne rimanga traccia. Per saperne di più vi suggeriamo di consultare l’etichetta informativa della vostra carta da parati.

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Come pulire la tappezzeria nei bagni e nelle cucine
Per stanze utilizzate di frequente quali sono bagni e cucine potete scegliere fra carte da parati lavabili, altamente lavabili, spugnabili ed altamente spugnabili. Per spiegarvi nel dettaglio le varie opzioni disponibili per voi abbiamo scritto un apposito articolo a parte. Solitamente per un bagno basta un modello lavabile, dal momento che le macchie che di solito possono succedere in cucina o nella camera dei bimbi sono rare nei bagni. Noi suggeriamo in ogni caso di passare di tanto in tanto un panno inumidito sulla superficie della carta da parati per rimuovere le tracce di polvere.

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Una buona ventilazione è essenziale per mantenere bella la vostra carta da parati
Per conservare la condizione della vostra tappezzeria in bagno ed in cucina è importante ventilare bene. Aprite la finestra per 5-10 minuti più volte al giorno per fare uscire l’aria umida e prevenire la condensazione. Aprite sempre la finestra quando si è creato molto vapore, per esempio, dopo una doccia o dopo aver cucinato, per evitare che l’umidità si fissi sulle pareti.